![]() |
|
| Cenni storici - Autorità accademiche - Statuto | |
|
|
Studio Francescano Interfamiliare Campano-Lucano affiliato alla Facoltà di Teologia della Pontificia
Università Antonianum
di Roma - Cenni storici
Il mandato di S. Francesco dato a S. Antonio di Padova di insegnare “teologia
ai frati” dà l’avvio all’approccio francescano
del fare teologia ed inizia la “scuola francescana”. Fin dall’inizio
si forma una sapiente “ratio studiorum”, un “curriculum”
per gli alunni. Le sedi principali sono le grandi Università di
Parigi, Colonia, Oxford, Cambridge, Tolosa, Bologna, presso le quali si
istituiscono le nostre Cattedre. Con Giovanni Buralli da Parma eletto nel Capitolo di Lione del 1247 e poi con S. Bonaventura, Ministro Generale dal 1257, si consolida la tradizione: l’Ordine poggia su due pilastri: la scienza e la santità . Il primo “Studium” dei francescani a Napoli fu, probabilmente, S. Maria ad Palatium, presso il quale, “multis annis” , insegnò Giovanni Buralli, che brillò per la sua scienza prima di divenire il sesto Ministro Generale dell’ Ordine . Con gli Angioini, lo Studio dei francescani a Napoli fu elevato a Facoltà Universitaria .
Negli Studi Francescani di Napoli tennero Cattedra insigni Scolastici
dell’Ordine, i Lettori della Provincia Terrae Laboris (primigenio
titolo della Provincia del Meridione), i quali si formavano ordinariamente
nelle Università di Parigi e Bologna. Tra questi si ricordano:
Guglielmo Alnwvick, Alessandro Bovini, Landolfo Caracciolo, Pietro dell’Aquila.
Il Convento S. Angelo in Palco in Nola appare per la prima volta come Casa di Studio dell’Ordine nel 1593, quando v’insegnava le “Arti” il famoso Poeta Pietro Villaroel da Stilo. Il P. Andrea da Palma, seguendo le direttive del Ministro Generale dell’Ordine, P. Venanzio da Celano, rinverdì le glorie di S. Angelo in Palco, quando nel 1852 vi istituì lo Studio Generale. Come atto preliminare fu curata la Cassa della Provincia, amministrata da tre frati ed alimentata da una celebrazione di una Santa Messa quotidiana da parte di tutti i Conventi della Provincia. Con questo cespite economico, allo Studio veniva assicurata la sussistenza. Lo Studio dipendeva dal Ministro Generale e dava la possibilità ai vari Lettori di raggiungere i gradi accademici. La Provincia fece dello Studio di Nola uno dei punti di forza per la sua rinascita morale e culturale. Lo Studio ricevette nuovo impulso dal successore del P. Andrea, il P. Raffaele Iaccarino da Pozzuoli una mente aperta e sensibile ai problemi contemporanei. Egli contribuì notevolmente all’ammodernamento dell’apparato scientifico delle scuole ecclesiastiche del tempo. Perciò volle che le scienze esatte avessero, nello Studio di Nola, una giusta considerazione. A tal fine, creò nel 1856, un Laboratorio di fisica e chimica, dotato delle più moderne apparecchiature scientifiche, affiancato da una Biblioteca, rivista nelle sue strutture e ordinamento . Inoltre, volle dare la massima notorietà alle prove pubbliche degli alunni, le quali avvenivano annualmente alla presenza dei migliori professori dell’Università Federiciana di Napoli. Di queste sessioni, definite “Publica Specimina”, si possiedono ancora lusinghiere relazioni, dalle quali traspare negli alunni sicurezza di dottrina e rigorosità di metodo scientifico.
Lo Studio di S. Angelo in Palco risentì particolarmente delle leggi
eversive della Soppressione del 1866, e dovette essere abbandonato dai
Frati, con tutto il suo ingente patrimonio d’arte e di cultura,
fino al 16 giugno 1928, quando con atto di compera, redatto dal notaio
Giacomo Leonessa, il P. Pellegrino De Riggi lo riscattò a nome
della sua Provincia. Il 21 ottobre 1929, la Provincia Osservante di S.
Giacomo della Marca rientrò in possesso del glorioso convento nolano
ad opera del P. Ruggiero Izzo, Ministro Provinciale.
L’impegno profuso nei secoli dai Frati dimoranti a S. Angelo in
Palco ha reso possibile, il 23 marzo 1993, il riconoscimento del culto
del Beato Giovanni Duns Scoto , la cui devozione fu instillata nel popolo
attraverso l’impegno di Sant’Umile da Bisignano, che a Nola
dimorò diversi anni, svolgendovi l’ufficio di questuante.
Qui si è formato, nello studio, al ministero, il Beato Ludovico
da Casoria. La vita e la storia dello Studio Francescano Interfamiliare iniziano il 3 febbraio 1996, quando i Ministri Provinciali delle Famiglie Francescane della Campania – Basilicata s’incontrarono per elaborare il progetto di un Centro francescano di Studio per formare i giovani al carisma francescano. L’urgenza e la bontà di avere uno Studio Interfamiliare e la volontà di collaborazione delle Province francescane hanno fatto superare qualche perplessità e difficoltà. E’ sempre prevalsa la tenace determinazione di non delegare ad altre entità, pur benemerite, la formazione spirituale e culturale dei propri giovani, nei quali si constatava un affievolimento dell’identità culturale francescana. Questo limite, che a lungo andare sarebbe diventato un danno anche per la Chiesa, la quale rischiava di vedere appiattita e mortificata quella inventiva dello Spirito Santo che ha suscitato e suscita il carisma della vita consacrata, è stato superato grazie alla capacità profetica dei Ministri Provinciali i quali hanno preso coscienza che al dono delle vocazioni deve corrispondere un rinnovato impegno di formazione dei giovani assicurando loro una “opportunità di crescita nell’adesione al carisma e alla missione del proprio Istituto” (VC 65). Del resto, la ripresa qualitativa non può che iniziare dalla formazione e dalla cultura, come ha ribadito il Convegno della C.E.I. a Palermo. Nel solco di tanta storia, le sei Province della Famiglia Francescana Campano – Lucana, il 2 maggio 1997, con il beneplacito del compianto Mons. Umberto Tramma, Vescovo di Nola, hanno istituito lo Studio Francescano Interfamiliare.
L’oggi vede il sostegno, l’ammirazione e l’incoraggiamento
dell’Arcivescovo Beniamino Depalma, Vescovo di Nola. Il Decreto di affiliazione alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum in Roma, concesso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’11 agosto 2005, ci è di sprone a proseguire il serio e responsabile accompagnamento degli studenti e ci vede impegnati a rafforzare ulteriormente il corpo docente..
Prefetto
della Congregazione per l’Educazione Cattolica Segretario
della Congregazione per l’Educazione Cattolica 2. ORDINE DEI FRATI MINORI Gran
Cancelliere Vice
Gran Cancelliere 3. PONTIFICIA UNIVERSITÀ’ ANTONIANUM Rettore
Magnifico
Vice Rettore Decano
della Facoltà di Teologia 4. STUDIO FRANCESCANO INTERFAMILIARE M.R.P.
Luigi Ortaglio, ofm
M.R.P. Giacinto D’Angelo, ofm
R.P. Vincenzo Palumbo, ofm CONSIGLIO DI PRESIDENZA M.R.P. Luigi Ortaglio, ofm, Ministro Provinciale di Napoli, Moderatore di turno M.R.P. Manlio Di Franco, ofm, Ministro Provinciale di Salerno. M.R.P. Franco Pepe, ofm, Ministro Provinciale di Benevento R.P. Carlo D’Amodio, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Napoli R.P. Emanuele Bochicchio, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Salerno R.P. Antonio D’Urso, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Benevento R.P. Giacinto D’Angelo, ofm, Prefetto ed Economo dello Studio R.P. Vincenzo Palumbo, ofm, Segretario Generale dello Studio CONSIGLIO DELLO STUDIO R. P. Giacinto D’Angelo ofm, Prefetto ed Economo R.P. Vincenzo Palumbo, ofm, Segretario Prof. Giovanni Turco, Rappresentante dei Docenti (Area filosofica) R.P. Giuseppe Castronuovo, ofm, Rappresentante dei Docenti (Area teologica) Ven.do Fr. Gianluca, ofm, Rappresentante Studenti (Area filosofica) Ven.do Fr. , ofm, Rappresentante Studenti (Area teologica) R.P. Domenico Nittolo, ofm, Maestro di Formazione ofm - Napoli R:P: Pietro Anastasio, ofm, Maestro di Formazione ofm - Nocera R.P. Emanuele Bochicchio, ofm, Maestro di Formazione ofm - Sarno Foce R.P. Francesco De Feo, ofm, Maestro di Formazione ofm - Atripalda
Segretario Generale dello Studio R.P. Vincenzo Palumbo, ofm Vice Segretaria dello Studio Sig.na Claudia Abbate
- Statuto Premessa
2. E’ aperto agli Studenti aspiranti agli Ordini Sacri. 3. Lo Studio Francescano Interfamiliare è eretto in conformità alla vigente legislazione ecclesiastica. Secondo le norme della “Ratio Studiorum” dei Seminari Maggiori d’Italia del 10 giugno 1984, emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana, lo Studio prevede: -
un sessennio filosofico - teologico che è affiliato alla Facoltà
di Teologia della Pontificia Università Antonianum di Roma e si
suddivide in un biennio filosofico e un quadriennio teologico. Consiglio di Presidenza 5. La direzione generale dello Studio è affidata al Consiglio di Presidenza. Esso è formato dai Ministri Provinciali delle Province costituenti e dai Segretari per la Formazione e gli Studi, dal Prefetto, dal Vice Prefetto, dal Segretario e dal Bibliotecario. Esso è presieduto, a turno, da uno dei Ministri Provinciali, per la durata di tre anni, il quale ha la rappresentanza esterna dello Studio, con potere di firma. 6.
Il Consiglio di Presidenza è convocato e moderato dal Ministro
Provinciale, Moderatore di turno. Si riunisce almeno tre volte l’anno
e quando fosse richiesto da problemi di particolare rilievo. Autorità Accademiche 8.
Sono Autorità Accademiche dello Studio Francescano: Prefetto dello Studio 9. Il Prefetto e il Vice Prefetto dello Studio sono nominati dal Consiglio di Presidenza, previa consultazione del Collegio dei Docenti per mezzo di schede uninominali segrete, tra i Docenti dello Studio. Il mandato del Prefetto e quello del Vice Prefetto è triennale e può essere rinnovato. 10.
Il Prefetto dello Studio: 11.
Il Vice Prefetto Consiglio dello Studio 12.
Accademicamente lo Studio è retto dal Prefetto e dal Consiglio
dello Studio, composto: Il mandato del Consiglio è triennale con possibilità di rinnovo; è annuale il mandato degli studenti. 13.
Il Consiglio dello Studio si riunisce almeno tre volte l’anno e
quando fosse richiesto da problemi di particolare rilievo. Presieduto
e moderato dal Prefetto, ad esso spetta: I Docenti 14. I Docenti dello Studio sono nominati dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Consiglio dello Studio. Essi sono distribuiti in triplice categoria: -
stabili: hanno il titolo accademico corrispondente all’insegnamento;
in accordo con i rispettivi Superiori maggiori, su richiesta del Consiglio
di Presidenza, sono inseriti a tempo pieno nello Studio per dedicarsi,
almeno per un triennio, all’insegnamento e alla ricerca scientifica;
inoltre posseggono attitudini morali, didattiche e pedagogiche per adempiere
al loro ufficio. 15. La promozione dei singoli Docenti viene proposta dal Consiglio dello Studio. La loro nomina, poi, è di competenza del Consiglio di Presidenza. 16. I Docenti stabili si rendono disponibili per l’insegnamento, per i colloqui con gli studenti, secondo orari da concordare, per la ricerca personale, per la collaborazione con i Responsabili dello Studio. I Docenti stabili possono essere eletti a tutti gli uffici dello Studio Francescano. 17. L’impegno dei Docenti stabili può cessare prima della scadenza del mandato previo il mutuo accordo tra il Docente e il Consiglio dello Studio, oppure per altri gravi motivi. Eventuali difficoltà da risolvere vengono presentate al Consiglio di Presidenza. Il Segretario e il Vice segretario 18. Il Segretario e il Vice Segretario dello Studio sono eletti dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Consiglio dello Studio. Il mandato del Segretario e quello del Vice Segretario è di tre anni e può essere confermato per successivi trienni. 19.
Il Segretario dello Studio: 20.
Il Vice Segretario dello Studio. Altri
organismi dello Studio 22. Formano l’Assemblea generale tutti i Docenti e tutti gli Studenti dello Studio. Questa viene convocata quando sia richiesto per motivi urgenti e importanti da almeno un terzo dei Docenti o dalla metà degli Studenti in accordo con il Pre-fetto; tale assemblea è presieduta e moderata dal Prefetto e prende le decisioni di sua competenza. 23. All’Assemblea generale spetta, con voto consultivo, pronunciarsi su tutti i pro-blemi relativi alla vita e all’attività accademica dello Studio; proporre iniziative culturali, pastorali e sociali connesse con il percorso formativo dello Studio. Il Collegio dei Docenti 24.
Il Collegio dei Docenti è composto da tutti i Docenti dello Studio.
Ad esso spetta: 25. Il Collegio dei Docenti è convocato, presieduto e moderato dal Prefetto dello Stu-dio e prende le decisioni di sua competenza relative alla vita accademica dello Studio. L’Assemblea degli Studenti 26. L’Assemblea degli Studenti è composta da tutti gli Studenti dello Studio. Essa è convocata, previo accordo con il Prefetto, dai due rappresentanti. E’ presieduta e moderata da uno dei due rappresentanti, previo accordo tra loro. 27. L’Assemblea degli Studenti può essere convocata anche dal Prefetto dello Stu-dio per giuste motivazioni e ad essa possono essere invitati anche i Docenti e i Responsabili dello Studio qualora ci fossero argomenti che li coinvolgano. 28. L’Assemblea degli Studenti offre indicazioni di sua competenza e, possibil-mente, si svolge al di fuori dell’orario scolastico. Si riunisce ogni qualvolta la necessità lo ritenga opportuno o almeno tre volte l’anno. 29.
L’Assemblea degli Studenti tratta i problemi concernenti: 30. L’Assemblea degli Studenti redige un verbale delle riunioni da presentare al Pre-fetto dello Studio, perché eventuali proposte e/o rilievi vengano da lui noti-ficate al Consiglio dello Studio o all’Assemblea Generale. Ordinamento degli studi 1.
Il sessennio di studi è articolato in un biennio filosofico e un
quadriennio teolo-gico. 3. Il biennio è distribuito in quattro semestri e comprende discipline obbligato-rie, complementari, opzionali e un seminario. - Sono discipline principali: Introduzione alla Filosofia; Filosofia della conoscenza; Filosofia della natura; Filosofia Teoretica/1 (Me-tafisica); Filosofia Teoretica/2 (Teologia Filosofica); Antropologia Filosofica; Filosofia Morale; Filosofia Francescana; Logica; Filoso-fia del linguaggio; Filosofia dell’educazione; Filosofia delle religioni e la Storia della filosofia suddivisa in quattro insegnamenti (antica; medievale; moderna e contemporanea). - Sono discipline complementari: Ermeneutica; Fondamenti di Etica; Sociologia Generale; Sociologia della Religione; Psicologia; Meto-dologia Scientifica; Bioetica; Movimenti religiosi e correnti culturali contemporanee; Storia delle Religioni; Storia del Francescane-simo/1 e 2; Spiritualità Francescana; Lingua Latina; Lingua Greca; Lingua straniera a scelta tra l’Inglese il Tedesco o lo Spagnolo; - Le discipline opzionali: sono quei corsi che vengono proposti agli stu-denti per approfondire alcune tematiche della Spiritualità francescana o di discipline filosofiche. Nel corso del biennio filosofico è obbligato-rio seguire due corsi tra gli opzionali e sostenere i relativi esami. - Il Seminario: prevede un avviamento al lavoro filosofico
Il quadriennio teologico. 5. Il quadriennio è distribuito in otto semestri e comprende discipline obbligato-rie e complementari: - sono discipline principali: Sacra Scrittura: (Introduzione alla Sacra Scrittura; AT/Pentateuco; AT/Libri Storici; AT/Scritti Profetici; AT/Sapienziali e Salmi; NT/Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli; NT/Corpus Paulinum; NT/Corpus Johanneum e Lettere Cattoliche); Teologia Fondamentale: (Introduzione alla Teologia; Introduzione al Mistero di Cristo; Teologia fondamentale); Teologia Dogmatica: (An-tropologia teologica; Mariologia; Ecclesiologia; Escatologia; Cristolo-gia; Teologia Trinitaria); Teologia Sacramentarla: (Introduzione e sa-cramenti dell’Iniziazione Cristiana; Penitenza, Unzione, Ordine e Ma-trimonio); Liturgia: (Introduzione, Liturgia delle Ore e Anno Litur-gico); Teologia morale: (Morale Fondamentale; Morale Speciale/1 - Morale della persona; Morale speciale/2 - Virtù; Morale Sociale ed Economica); Patrologia; Storia della Chiesa: (Antica; Medievale; Mo-derna e Contemporanea; Archeologia Cristiana); Diritto Canonico: (In-troduzione generale, norme generali e Popolo di Dio; Magistero, fun-zione di santificare, beni temporali, penale e processuale). - sono ritenute discipline complementari: Teologia Spirituale; Teologia Ecumenica; Teologia Pastorale; Pastorale dell’evangelizzazione; Catechetica; Pastorale della carità; Teoria e prassi della celebra-zione; Greco Biblico; Ebraico; Pneumatologia; Teologia della vita consacrata; Dottrina sociale della Chiesa. 6. Gli Studenti Ordinari che hanno superato tutti gli esami prescritti possono con-cludere il sessennio filosofico - teologico conseguendo il grado di “Bac-calaureato in Teologia”. 7.
L’esame al grado di “Baccalaureato in Teologia” si svolge
davanti a una Com-missione di tre Professori: il Presidente della Commissione,
nominato dal Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia
Università Antonianum ed altri due nominati dal Prefetto tra i
Docenti che insegnano discipline teologiche nel quadriennio. L’esame
prevede: una parte orale, svolta intorno a un tesario; e la presentazione
di una esercitazione scritta elaborata sotto la guida di un Do-cente. Gli Studenti 9. a) Gli Studenti si distinguono in:
- Ordinari: quelli forniti di un titolo di studio di Scuola Media Superiore
i quali possono conseguire i gradi accademici; b) Il Consiglio dello Studio potrà prevedere l’ammissione di uno Studente stra-ordinario a ordinario secondo le condizioni stabilite dal Consiglio di Presi-denza dello Studio. Iscrizioni 11. Per l’iscrizione e l’immatricolazione si richiede: -
domanda su modulo fornito dalla Segreteria; 12. Per l’iscrizione agli anni successivi, la domanda va indirizzata al Prefetto su mo-dulo fornito dalla Segreteria. 13. Gli Studenti che si trasferiscono da altri Studi Teologici o Facoltà devono pre-sentare, oltre che la domanda di iscrizione, la documentazione completa, rila-sciata dalla Segreteria di provenienza, circa gli esami sostenuti o i corsi fre-quentati. Il Consiglio dello Studio, dopo la verifica dei documenti presentati, omologa gli esami sostenuti e decide l’anno di iscrizione, o l’eventuale inte-grazione del piano di studi. 14. La frequenza alle lezioni è obbligatoria. L’assenza a più di un terzo delle le-zioni non permette di sostenere gli esami. Esami 15. Le sessioni ordinarie degli esami sono tre: invernale, estiva e autunnale. 16. Gli Studenti devono presentare in Segreteria la domanda di prenotazione degli esami che intendono sostenere. Per ogni esame devono compilare il relativo statino consegnandolo in Segreteria. 17. Gli Studenti non più iscritti possono sostenere gli esami fino alla sessione autun-nale dell’ultimo anno di iscrizione. 18. L’esame si svolge in forma orale con il Docente titolare dell’insegnamento ed eventualmente con un altro Docente. La valutazione dell’esame è espressa in decimi, il voto minimo di sufficienza è 6/10. I voti e le qualifiche usate sono: 6/10 (probatus); 7/10 (bene probatus); 8/10 (cum laude probatus); 9/10 (ma-gna cum laude probatus); 9,6/10 (summa cum laude probatus). Di ogni sin-golo esame viene redatto un verbale sottoscritto dal candidato e dai Docenti esaminatori. Lo stesso viene trascritto sul libretto personale dello studente. 19. Gli studenti sono tenuti a rispettare le date stabilite per gli esami. Chi, per un impedimento, non potesse presentarsi all’appello dell’esame prenotato, è te-nuto ad avvisare la Segreteria almeno un giorno prima. Certificazioni 20. La richiesta di certificati va inoltrata al Prefetto mediante il modulo rilasciato dalla Segreteria e compilato in ogni sua parte; lo Studente verserà anche il contributo previsto per le spese di segreteria. Il rilascio del certificato avviene dopo otto giorni dalla richiesta. Anno Accademico 21.
L’anno accademico è diviso in due semestri: Economia 22.
Alle esigenze economiche dello Studio provvede il Consiglio di Presidenza
che, ad ogni anno accademico e udito il Consiglio dello Studio, stabilirà:
23. “Quaderni dello Studio” è l’organo scientifico dell’Istituto. E’ una collana di articoli, studi, ricerche monografiche e interdisciplinari attinenti le scienze filosofiche, teologiche e francescane . 24. La pubblicazione della rivista avrà periodicità semestrale. I Docenti dello Stu-dio sono impegnati in maniera particolare allo sviluppo della stessa con i loro studi. 25. E’ promossa dallo Studio Francescano Interfamiliare la Guida liturgico – pasto-rale francescana e curata da una Commissione Interfamiliare coordinata dal Segretario dello Studio.
26.
Il Bibliotecario ha la responsabilità del regolare funzionamento
della Biblio-teca dello Studio. Egli deve particolarmente:
|
|
|
| |
|
Copyright
2006 - All rigthts reserved |
|