Cenni storici - Autorità accademiche - Statuto

 

 

 

Studio Francescano Interfamiliare Campano-Lucano
S. Angelo in Palco - Nola (Na)

affiliato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum di Roma

- Cenni storici

Il mandato di S. Francesco dato a S. Antonio di Padova di insegnare “teologia ai frati” dà l’avvio all’approccio francescano del fare teologia ed inizia la “scuola francescana”. Fin dall’inizio si forma una sapiente “ratio studiorum”, un “curriculum” per gli alunni. Le sedi principali sono le grandi Università di Parigi, Colonia, Oxford, Cambridge, Tolosa, Bologna, presso le quali si istituiscono le nostre Cattedre.
Completamento delle Sedi di studio sono le Biblioteche.

I grandi Maestri della Scuola francescana riflettono ed elaborano le grandi intuizioni dell’“Illetterato Povero”; il francescanesimo, così, si solidifica sulla roccia del pensiero, disquisisce con amore, con impegno, con varietà intorno ad un solo nucleo: Dio, Sommo Bene.

Con Giovanni Buralli da Parma eletto nel Capitolo di Lione del 1247 e poi con S. Bonaventura, Ministro Generale dal 1257, si consolida la tradizione: l’Ordine poggia su due pilastri: la scienza e la santità .

Il primo “Studium” dei francescani a Napoli fu, probabilmente, S. Maria ad Palatium, presso il quale, “multis annis” , insegnò Giovanni Buralli, che brillò per la sua scienza prima di divenire il sesto Ministro Generale dell’ Ordine . Con gli Angioini, lo Studio dei francescani a Napoli fu elevato a Facoltà Universitaria .

Negli Studi Francescani di Napoli tennero Cattedra insigni Scolastici dell’Ordine, i Lettori della Provincia Terrae Laboris (primigenio titolo della Provincia del Meridione), i quali si formavano ordinariamente nelle Università di Parigi e Bologna. Tra questi si ricordano: Guglielmo Alnwvick, Alessandro Bovini, Landolfo Caracciolo, Pietro dell’Aquila.

Gli Studi della Provincia riformata di Terra di Lavoro, per motivi identificabili con l’austerità della Riforma, non assursero mai al prestigio di quelli della Provincia Osservante di Terra di Lavoro. Nel secolo scorso, però, si verifica un capovolgimento. Mentre la Provincia Osservante patisce una lenta e inesorabile decadenza, la Provincia Riformata, invece, vive una mirabile ripresa, opera soprattutto del Ministro Provinciale, P. Andrea da Palma (1852 – 1855), il quale aiutato dal P. Raffaele Iaccarino da Pozzuoli, diede vita all’Ateneo di Nola, presso il Monumentale Complesso di S. Angelo in Palco.

Il Convento S. Angelo in Palco in Nola appare per la prima volta come Casa di Studio dell’Ordine nel 1593, quando v’insegnava le “Arti” il famoso Poeta Pietro Villaroel da Stilo. Il P. Andrea da Palma, seguendo le direttive del Ministro Generale dell’Ordine, P. Venanzio da Celano, rinverdì le glorie di S. Angelo in Palco, quando nel 1852 vi istituì lo Studio Generale. Come atto preliminare fu curata la Cassa della Provincia, amministrata da tre frati ed alimentata da una celebrazione di una Santa Messa quotidiana da parte di tutti i Conventi della Provincia. Con questo cespite economico, allo Studio veniva assicurata la sussistenza.

Lo Studio dipendeva dal Ministro Generale e dava la possibilità ai vari Lettori di raggiungere i gradi accademici. La Provincia fece dello Studio di Nola uno dei punti di forza per la sua rinascita morale e culturale. Lo Studio ricevette nuovo impulso dal successore del P. Andrea, il P. Raffaele Iaccarino da Pozzuoli una mente aperta e sensibile ai problemi contemporanei. Egli contribuì notevolmente all’ammodernamento dell’apparato scientifico delle scuole ecclesiastiche del tempo. Perciò volle che le scienze esatte avessero, nello Studio di Nola, una giusta considerazione. A tal fine, creò nel 1856, un Laboratorio di fisica e chimica, dotato delle più moderne apparecchiature scientifiche, affiancato da una Biblioteca, rivista nelle sue strutture e ordinamento . Inoltre, volle dare la massima notorietà alle prove pubbliche degli alunni, le quali avvenivano annualmente alla presenza dei migliori professori dell’Università Federiciana di Napoli. Di queste sessioni, definite “Publica Specimina”, si possiedono ancora lusinghiere relazioni, dalle quali traspare negli alunni sicurezza di dottrina e rigorosità di metodo scientifico.

Lo Studio di S. Angelo in Palco risentì particolarmente delle leggi eversive della Soppressione del 1866, e dovette essere abbandonato dai Frati, con tutto il suo ingente patrimonio d’arte e di cultura, fino al 16 giugno 1928, quando con atto di compera, redatto dal notaio Giacomo Leonessa, il P. Pellegrino De Riggi lo riscattò a nome della sua Provincia. Il 21 ottobre 1929, la Provincia Osservante di S. Giacomo della Marca rientrò in possesso del glorioso convento nolano ad opera del P. Ruggiero Izzo, Ministro Provinciale.
Il P. Izzo riacquisì così alla Provincia questo meraviglioso sito dopo circa tre secoli. Fino al 1942, la Provincia di S. Giacomo della Marca ebbe qui la sua Casa di Formazione per i candidati ai ministeri ordinati.

L’impegno profuso nei secoli dai Frati dimoranti a S. Angelo in Palco ha reso possibile, il 23 marzo 1993, il riconoscimento del culto del Beato Giovanni Duns Scoto , la cui devozione fu instillata nel popolo attraverso l’impegno di Sant’Umile da Bisignano, che a Nola dimorò diversi anni, svolgendovi l’ufficio di questuante. Qui si è formato, nello studio, al ministero, il Beato Ludovico da Casoria.
Qui il 16 gennaio 1967 è stata istituita la Scuola di Scienze Religiose Giovanni Duns Scoto, uno dei primi frutti del rinnovamento della primavera conciliare, incentivata dal Vescovo del tempo, Mons. Adolfo Binni, promossa dal P. Rufino Di Somma, e riconosciuta ufficialmente dal Prefetto della Congregazione per i Seminari e gli Studi, del tempo, il Card. Pizzardo, con Lettera del 2 febbraio 1967.

La vita e la storia dello Studio Francescano Interfamiliare iniziano il 3 febbraio 1996, quando i Ministri Provinciali delle Famiglie Francescane della Campania – Basilicata s’incontrarono per elaborare il progetto di un Centro francescano di Studio per formare i giovani al carisma francescano.

L’urgenza e la bontà di avere uno Studio Interfamiliare e la volontà di collaborazione delle Province francescane hanno fatto superare qualche perplessità e difficoltà. E’ sempre prevalsa la tenace determinazione di non delegare ad altre entità, pur benemerite, la formazione spirituale e culturale dei propri giovani, nei quali si constatava un affievolimento dell’identità culturale francescana. Questo limite, che a lungo andare sarebbe diventato un danno anche per la Chiesa, la quale rischiava di vedere appiattita e mortificata quella inventiva dello Spirito Santo che ha suscitato e suscita il carisma della vita consacrata, è stato superato grazie alla capacità profetica dei Ministri Provinciali i quali hanno preso coscienza che al dono delle vocazioni deve corrispondere un rinnovato impegno di formazione dei giovani assicurando loro una “opportunità di crescita nell’adesione al carisma e alla missione del proprio Istituto” (VC 65). Del resto, la ripresa qualitativa non può che iniziare dalla formazione e dalla cultura, come ha ribadito il Convegno della C.E.I. a Palermo.

Nel solco di tanta storia, le sei Province della Famiglia Francescana Campano – Lucana, il 2 maggio 1997, con il beneplacito del compianto Mons. Umberto Tramma, Vescovo di Nola, hanno istituito lo Studio Francescano Interfamiliare.

L’oggi vede il sostegno, l’ammirazione e l’incoraggiamento dell’Arcivescovo Beniamino Depalma, Vescovo di Nola.
Dal 1997, lo Studio sta perfezionando la sua struttura e incrementando le iniziative culturali, intendendo offrire il senso della presenza francescana sul territorio, fedele al progetto con passione formulato.

Il Decreto di affiliazione alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum in Roma, concesso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica l’11 agosto 2005, ci è di sprone a proseguire il serio e responsabile accompagnamento degli studenti e ci vede impegnati a rafforzare ulteriormente il corpo docente..


- Autorità accademiche


1. CONGREGAZIONE EDUCAZIONE CATTOLICA

Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica
S. Em. Rev.ma Card. Zenon Grocholewski

Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica
S. Ecc. Rev.ma Mons. Michael Miller

2. ORDINE DEI FRATI MINORI

Gran Cancelliere
Rev.mo P. Josè Rodriguez Carballo
Ministro Generale OFM

Vice Gran Cancelliere
M.R.P. Francesco Bravi
Vicario Generale OFM

3. PONTIFICIA UNIVERSITÀ’ ANTONIANUM

Rettore Magnifico
R. P. Johannes B. Freyer

Vice Rettore
R. P. Manuel Blanco

Decano della Facoltà di Teologia
R.P. Vincenzo Battaglia

4. STUDIO FRANCESCANO INTERFAMILIARE

M.R.P. Luigi Ortaglio, ofm
Ministro Provinciale di Napoli, Moderatore di turno

M.R.P. Giacinto D’Angelo, ofm
Prefetto dello Studio

R.P. Vincenzo Palumbo, ofm
Segretario Generale dello Studio

CONSIGLIO DI PRESIDENZA

M.R.P. Luigi Ortaglio, ofm, Ministro Provinciale di Napoli, Moderatore di turno

M.R.P. Manlio Di Franco, ofm, Ministro Provinciale di Salerno.

M.R.P. Franco Pepe, ofm, Ministro Provinciale di Benevento

R.P. Carlo D’Amodio, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Napoli

R.P. Emanuele Bochicchio, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Salerno

R.P. Antonio D’Urso, ofm, Segretario per la Formazione e gli Studi di Benevento

R.P. Giacinto D’Angelo, ofm, Prefetto ed Economo dello Studio

R.P. Vincenzo Palumbo, ofm, Segretario Generale dello Studio

CONSIGLIO DELLO STUDIO

R. P. Giacinto D’Angelo ofm, Prefetto ed Economo

R.P. Vincenzo Palumbo, ofm, Segretario

Prof. Giovanni Turco, Rappresentante dei Docenti (Area filosofica)

R.P. Giuseppe Castronuovo, ofm, Rappresentante dei Docenti (Area teologica)

Ven.do Fr. Gianluca, ofm, Rappresentante Studenti (Area filosofica)

Ven.do Fr. , ofm, Rappresentante Studenti (Area teologica)

R.P. Domenico Nittolo, ofm, Maestro di Formazione ofm - Napoli

R:P: Pietro Anastasio, ofm, Maestro di Formazione ofm - Nocera

R.P. Emanuele Bochicchio, ofm, Maestro di Formazione ofm - Sarno Foce

R.P. Francesco De Feo, ofm, Maestro di Formazione ofm - Atripalda


SEGRETERIA

Segretario Generale dello Studio R.P. Vincenzo Palumbo, ofm

Vice Segretaria dello Studio Sig.na Claudia Abbate

 

- Statuto

Premessa


1. Lo Studio Francescano Interfamiliare Campano–Lucano, con sede giuridica presso il Convento S. Angelo in Palco in Nola (Napoli), è un ente religioso – culturale interfrancescano che ha lo scopo di assicurare agli Studenti delle Famiglie Francescane in Campania – Basilicata un’adeguata formazione filosofico – teologica in continuità con la tradizione culturale dell’Ordine.

2. E’ aperto agli Studenti aspiranti agli Ordini Sacri.

3. Lo Studio Francescano Interfamiliare è eretto in conformità alla vigente legislazione ecclesiastica. Secondo le norme della “Ratio Studiorum” dei Seminari Maggiori d’Italia del 10 giugno 1984, emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana, lo Studio prevede:

- un sessennio filosofico - teologico che è affiliato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum di Roma e si suddivide in un biennio filosofico e un quadriennio teologico.

4. La struttura e la metodologia di base dello svolgimento del piano di studio tiene conto della unitarietà e circolarità tra cultura, spiritualità francescana e apostolato (OT 14-16) e del carattere istituzionale dei corsi. Gli obiettivi specifici perseguiti sono:
- favorire una solida formazione filosofica, teologica e pastorale tendente ad acquisire una comprensione scientifica della Rivelazione cristiana e della fede (cfr.: CEI, La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana, 142);
- considerare alla luce delle verità rivelate i problemi socio-culturali per una loro adeguata presentazione agli uomini del nostro tempo, nel modo più adatto alle diverse culture;
- favorire una solida formazione storico-spirituale e filosofico - teologica francescana;
- sostenere, nell’ambito della riflessione scientifica, il cammino vocazio-nale degli studenti.

Consiglio di Presidenza

5. La direzione generale dello Studio è affidata al Consiglio di Presidenza. Esso è formato dai Ministri Provinciali delle Province costituenti e dai Segretari per la Formazione e gli Studi, dal Prefetto, dal Vice Prefetto, dal Segretario e dal Bibliotecario. Esso è presieduto, a turno, da uno dei Ministri Provinciali, per la durata di tre anni, il quale ha la rappresentanza esterna dello Studio, con potere di firma.

6. Il Consiglio di Presidenza è convocato e moderato dal Ministro Provinciale, Moderatore di turno. Si riunisce almeno tre volte l’anno e quando fosse richiesto da problemi di particolare rilievo.
7. E’ compito del Consiglio di Presidenza:
- approvare il piano di studio, in conformità alla legislazione ecclesiale e dell’Ordine;
- nominare il Prefetto e il Vice Prefetto, previa consultazione del Collegio dei Docenti;
- eleggere il Segretario, il vice Segretario, l’Economo e il Bibliotecario;
- nominare i Docenti previa la “Professione di fede” a norma del can. 833, § 7;
- provvedere all’eventuale esonero di Docenti;
- esaminare la programmazione preventiva presentata dal Prefetto e dal Consiglio dello Studio;
- stabilire le tasse di immatricolazione e di iscrizione nonché i diritti di segreteria;
- approvare il bilancio economico annuale, preventivo e consuntivo, ed eventuali spese straordinarie;
- decidere il compenso da dare ai Docenti, su preventivo dell’economo;
- provvedere alle autorizzazioni economiche per gli atti di straordinaria amministrazione.

Autorità Accademiche

8. Sono Autorità Accademiche dello Studio Francescano:
- il Gran Cancelliere della Pontificia Università “Antonianum”, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori;
- il Vice Gran Cancelliere della Pontificia Università “Antonianum”, Vicario Generale dell’Ordine dei Frati Minori;
- il Rettore Magnifico;
- il Vice Rettore;
- il Decano della Facoltà di Teologia;
- il Delegato per gli Studi affiliati;
- il Consiglio di Presidenza;
- il Consiglio dello Studio;
- il Prefetto e il Vice Prefetto.

Prefetto dello Studio

9. Il Prefetto e il Vice Prefetto dello Studio sono nominati dal Consiglio di Presidenza, previa consultazione del Collegio dei Docenti per mezzo di schede uninominali segrete, tra i Docenti dello Studio. Il mandato del Prefetto e quello del Vice Prefetto è triennale e può essere rinnovato.

10. Il Prefetto dello Studio:
- rappresenta lo Studio presso il Pontificio Ateneo Antonianum;
- convoca e presiede il Consiglio dello Studio e il Collegio dei Docenti;
- fa richiesta al Decano della Facoltà cui è affiliato lo Studio di nominare il Presidente della Commissione per l’esame al grado di Baccalaureato;
- vigila sull’andamento dell’anno accademico;
- invita per modum actus docenti a tenere singoli corsi;
- accetta l’iscrizione degli studenti;
- firma i documenti ufficiali di sua competenza;
- cura i contatti con gli Istituti Teologici e le Istituzioni Universitarie nel territorio;
- cura il dialogo con i Maestri delle Case di Formazione;
- esamina le richieste e i ricorsi dei Docenti e degli Studenti;
- approva il calendario e l’orario dell’anno accademico;
- redige una relazione annuale al Consiglio di Presidenza dello Studio;
- rende operative le delibere del Consiglio di Presidenza e del Consiglio dello Studio;
- compone le Commissioni d’esame e nomina i relatori per il Baccalaureato.

11. Il Vice Prefetto
E’ compito del Vice Prefetto collaborare con il Prefetto nell’espletamento del suo ufficio e sostituirlo in sua assenza.

Consiglio dello Studio

12. Accademicamente lo Studio è retto dal Prefetto e dal Consiglio dello Studio, composto:
- dal Prefetto;
- dal Vice Prefetto;
- da due Docenti Stabili, uno per il biennio filosofico e l’altro per il quadriennio teologico, eletti dal Collegio dei Docenti;
- dal Segretario;
- dal vice Segretario;
- dal Bibliotecario;
- dai Maestri delle Case di Formazione;
- dall’Economo;
- da due rappresentanti degli studenti, di cui uno del biennio filosofico e uno del quadriennio teologico, eletti dall’assemblea degli studenti.

Il mandato del Consiglio è triennale con possibilità di rinnovo; è annuale il mandato degli studenti.

13. Il Consiglio dello Studio si riunisce almeno tre volte l’anno e quando fosse richiesto da problemi di particolare rilievo. Presieduto e moderato dal Prefetto, ad esso spetta:
- organizzare i programmi accademici annuali;
- verificare l’attuazione dei programmi;
- proporre la nomina di Docenti stabili;
- suggerire i Docenti da invitare;
- elaborare il bilancio economico annuale, preventivo e consuntivo ed eventuali spese straordinarie da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Presidenza.

I Docenti

14. I Docenti dello Studio sono nominati dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Consiglio dello Studio. Essi sono distribuiti in triplice categoria:

- stabili: hanno il titolo accademico corrispondente all’insegnamento; in accordo con i rispettivi Superiori maggiori, su richiesta del Consiglio di Presidenza, sono inseriti a tempo pieno nello Studio per dedicarsi, almeno per un triennio, all’insegnamento e alla ricerca scientifica; inoltre posseggono attitudini morali, didattiche e pedagogiche per adempiere al loro ufficio.
- aggiunti: hanno il titolo accademico corrispondente e si impegnano all’insegnamento per almeno tre anni consecutivi e per due ore settimanali.
- invitati: hanno il titolo accademico corrispondente e si impegnano all’insegnamento per “modum actus”.

15. La promozione dei singoli Docenti viene proposta dal Consiglio dello Studio. La loro nomina, poi, è di competenza del Consiglio di Presidenza.

16. I Docenti stabili si rendono disponibili per l’insegnamento, per i colloqui con gli studenti, secondo orari da concordare, per la ricerca personale, per la collaborazione con i Responsabili dello Studio. I Docenti stabili possono essere eletti a tutti gli uffici dello Studio Francescano.

17. L’impegno dei Docenti stabili può cessare prima della scadenza del mandato previo il mutuo accordo tra il Docente e il Consiglio dello Studio, oppure per altri gravi motivi. Eventuali difficoltà da risolvere vengono presentate al Consiglio di Presidenza.

Il Segretario e il Vice segretario

18. Il Segretario e il Vice Segretario dello Studio sono eletti dal Consiglio di Presidenza, su proposta del Consiglio dello Studio. Il mandato del Segretario e quello del Vice Segretario è di tre anni e può essere confermato per successivi trienni.

19. Il Segretario dello Studio:
- collabora con le Autorità Accademiche dello Studio;
- collabora con il Prefetto nella gestione dello Studio;
- aggiorna e custodisce l’archivio;
- cura i registri scolastici e le cartelle personali dei Docenti e degli studenti;
- redige i documenti scolastici;
- riceve e controlla i documenti relativi all’immatricolazione e all’iscrizione degli studenti;
- prepara le certificazioni richieste dagli alunni e tutti i documenti di sua competenza;
- redige i verbali delle riunioni del Consiglio di Presidenza, del Consiglio dello Studio e del Collegio dei Docenti e li sottoscrive;
- comunica ai Responsabili delle Case di Formazione, al termine dell’anno scolastico, la situazione degli studenti;
- invia alla Segreteria del Pontificio Ateneo Antonianum la documenta-zione necessaria per il rilascio del Diploma di Baccalaureato;
- comunica il calendario scolastico annuale e quello degli esami, previa-mente approvato dal Prefetto;
- cura la cronaca dello Studio;
- sollecita l’economo a preparare il bilancio economico, preventivo e con-suntivo, da presentare al Consiglio dello Studio.

20. Il Vice Segretario dello Studio.
È compito del Vice Segretario collaborare con il Segretario dell’espletamento del suo ufficio e sostituirlo in sua assenza.

Altri organismi dello Studio

21. Altri organismi dello Studio sono:
- l’Assemblea generale;
- il Collegio dei Docenti;
- l’Assemblea degli Studenti.

22. Formano l’Assemblea generale tutti i Docenti e tutti gli Studenti dello Studio. Questa viene convocata quando sia richiesto per motivi urgenti e importanti da almeno un terzo dei Docenti o dalla metà degli Studenti in accordo con il Pre-fetto; tale assemblea è presieduta e moderata dal Prefetto e prende le decisioni di sua competenza.

23. All’Assemblea generale spetta, con voto consultivo, pronunciarsi su tutti i pro-blemi relativi alla vita e all’attività accademica dello Studio; proporre iniziative culturali, pastorali e sociali connesse con il percorso formativo dello Studio.

Il Collegio dei Docenti

24. Il Collegio dei Docenti è composto da tutti i Docenti dello Studio. Ad esso spetta:
- trattare tutta l’attività didattica, sia di contenuto che di metodo;
- curare l’interdisciplinarietà;
- eleggere i due rappresentanti al Consiglio dello Studio.

25. Il Collegio dei Docenti è convocato, presieduto e moderato dal Prefetto dello Stu-dio e prende le decisioni di sua competenza relative alla vita accademica dello Studio.

L’Assemblea degli Studenti

26. L’Assemblea degli Studenti è composta da tutti gli Studenti dello Studio. Essa è convocata, previo accordo con il Prefetto, dai due rappresentanti. E’ presieduta e moderata da uno dei due rappresentanti, previo accordo tra loro.

27. L’Assemblea degli Studenti può essere convocata anche dal Prefetto dello Stu-dio per giuste motivazioni e ad essa possono essere invitati anche i Docenti e i Responsabili dello Studio qualora ci fossero argomenti che li coinvolgano.

28. L’Assemblea degli Studenti offre indicazioni di sua competenza e, possibil-mente, si svolge al di fuori dell’orario scolastico. Si riunisce ogni qualvolta la necessità lo ritenga opportuno o almeno tre volte l’anno.

29. L’Assemblea degli Studenti tratta i problemi concernenti:
- il retto funzionamento dello Studio, della vita accademica, delle rela-zioni con i Docenti;
- l’animazione spirituale, pastorale, culturale;
- formula proposte al Consiglio dello Studio;
- elegge i rappresentanti degli Studenti in seno al medesimo Consiglio.

30. L’Assemblea degli Studenti redige un verbale delle riunioni da presentare al Pre-fetto dello Studio, perché eventuali proposte e/o rilievi vengano da lui noti-ficate al Consiglio dello Studio o all’Assemblea Generale.

Ordinamento degli studi

1. Il sessennio di studi è articolato in un biennio filosofico e un quadriennio teolo-gico.

Il biennio filosofico.
2. Il biennio di filosofia introduce gli Studenti nel mondo della cultura per abili-tarli al dialogo con l’uomo del nostro tempo, attraverso un’organica esposi-zione dei problemi del mondo, di Dio e dell’uomo. Congruo spazio è dato allo studio del francescanesimo come pensiero filosofico – teologico e al metodo della ricerca scientifica (cfr. Sapientia christiana, 79-81).

3. Il biennio è distribuito in quattro semestri e comprende discipline obbligato-rie, complementari, opzionali e un seminario.

- Sono discipline principali: Introduzione alla Filosofia; Filosofia della conoscenza; Filosofia della natura; Filosofia Teoretica/1 (Me-tafisica); Filosofia Teoretica/2 (Teologia Filosofica); Antropologia Filosofica; Filosofia Morale; Filosofia Francescana; Logica; Filoso-fia del linguaggio; Filosofia dell’educazione; Filosofia delle religioni e la Storia della filosofia suddivisa in quattro insegnamenti (antica; medievale; moderna e contemporanea).

- Sono discipline complementari: Ermeneutica; Fondamenti di Etica; Sociologia Generale; Sociologia della Religione; Psicologia; Meto-dologia Scientifica; Bioetica; Movimenti religiosi e correnti culturali contemporanee; Storia delle Religioni; Storia del Francescane-simo/1 e 2; Spiritualità Francescana; Lingua Latina; Lingua Greca; Lingua straniera a scelta tra l’Inglese il Tedesco o lo Spagnolo;

- Le discipline opzionali: sono quei corsi che vengono proposti agli stu-denti per approfondire alcune tematiche della Spiritualità francescana o di discipline filosofiche. Nel corso del biennio filosofico è obbligato-rio seguire due corsi tra gli opzionali e sostenere i relativi esami.

- Il Seminario: prevede un avviamento al lavoro filosofico

Il quadriennio teologico.
4. Il quadriennio di teologia fornisce una preparazione organica nelle discipline fondamentali per un avviamento allo studio scientifico e pastorale delle stesse. Esso termina con una sintesi teologica e una iniziazione all’attività pa-storale.

5. Il quadriennio è distribuito in otto semestri e comprende discipline obbligato-rie e complementari:

- sono discipline principali: Sacra Scrittura: (Introduzione alla Sacra Scrittura; AT/Pentateuco; AT/Libri Storici; AT/Scritti Profetici; AT/Sapienziali e Salmi; NT/Vangeli Sinottici e Atti degli Apostoli; NT/Corpus Paulinum; NT/Corpus Johanneum e Lettere Cattoliche); Teologia Fondamentale: (Introduzione alla Teologia; Introduzione al Mistero di Cristo; Teologia fondamentale); Teologia Dogmatica: (An-tropologia teologica; Mariologia; Ecclesiologia; Escatologia; Cristolo-gia; Teologia Trinitaria); Teologia Sacramentarla: (Introduzione e sa-cramenti dell’Iniziazione Cristiana; Penitenza, Unzione, Ordine e Ma-trimonio); Liturgia: (Introduzione, Liturgia delle Ore e Anno Litur-gico); Teologia morale: (Morale Fondamentale; Morale Speciale/1 - Morale della persona; Morale speciale/2 - Virtù; Morale Sociale ed Economica); Patrologia; Storia della Chiesa: (Antica; Medievale; Mo-derna e Contemporanea; Archeologia Cristiana); Diritto Canonico: (In-troduzione generale, norme generali e Popolo di Dio; Magistero, fun-zione di santificare, beni temporali, penale e processuale).

- sono ritenute discipline complementari: Teologia Spirituale; Teologia Ecumenica; Teologia Pastorale; Pastorale dell’evangelizzazione; Catechetica; Pastorale della carità; Teoria e prassi della celebra-zione; Greco Biblico; Ebraico; Pneumatologia; Teologia della vita consacrata; Dottrina sociale della Chiesa.

6. Gli Studenti Ordinari che hanno superato tutti gli esami prescritti possono con-cludere il sessennio filosofico - teologico conseguendo il grado di “Bac-calaureato in Teologia”.

7. L’esame al grado di “Baccalaureato in Teologia” si svolge davanti a una Com-missione di tre Professori: il Presidente della Commissione, nominato dal Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum ed altri due nominati dal Prefetto tra i Docenti che insegnano discipline teologiche nel quadriennio. L’esame prevede: una parte orale, svolta intorno a un tesario; e la presentazione di una esercitazione scritta elaborata sotto la guida di un Do-cente.
8. Non sono ammessi quali studenti Ordinari al quadriennio teologico quelli che non hanno superato tutti gli esami prescritti nel biennio filosofico.

Gli Studenti

9. a) Gli Studenti si distinguono in:

- Ordinari: quelli forniti di un titolo di studio di Scuola Media Superiore i quali possono conseguire i gradi accademici;
- Straordinari: quelli sprovvisti del titolo di studio di Scuola Media Supe-riore che, pur seguendo tutti i corsi del piano di studi, non possono conseguire il grado accademico;
- Uditori: quelli che si iscrivono ai corsi senza diritto a sostenere gli esami.

b) Il Consiglio dello Studio potrà prevedere l’ammissione di uno Studente stra-ordinario a ordinario secondo le condizioni stabilite dal Consiglio di Presi-denza dello Studio.

Iscrizioni

10. Possono iscriversi allo Studio Francescano Interfamiliare gli Studenti candi-dati agli Ordini Sacri e persone consacrate, presentate dal loro Ordinario.

11. Per l’iscrizione e l’immatricolazione si richiede:

- domanda su modulo fornito dalla Segreteria;
- titolo di studio di Scuola Media Superiore;
- lettera di presentazione del proprio Ordinario;
- tre fotografie formato tessera;
- versamento delle tasse previste.

12. Per l’iscrizione agli anni successivi, la domanda va indirizzata al Prefetto su mo-dulo fornito dalla Segreteria.

13. Gli Studenti che si trasferiscono da altri Studi Teologici o Facoltà devono pre-sentare, oltre che la domanda di iscrizione, la documentazione completa, rila-sciata dalla Segreteria di provenienza, circa gli esami sostenuti o i corsi fre-quentati. Il Consiglio dello Studio, dopo la verifica dei documenti presentati, omologa gli esami sostenuti e decide l’anno di iscrizione, o l’eventuale inte-grazione del piano di studi.

14. La frequenza alle lezioni è obbligatoria. L’assenza a più di un terzo delle le-zioni non permette di sostenere gli esami.

Esami

15. Le sessioni ordinarie degli esami sono tre: invernale, estiva e autunnale.

16. Gli Studenti devono presentare in Segreteria la domanda di prenotazione degli esami che intendono sostenere. Per ogni esame devono compilare il relativo statino consegnandolo in Segreteria.

17. Gli Studenti non più iscritti possono sostenere gli esami fino alla sessione autun-nale dell’ultimo anno di iscrizione.

18. L’esame si svolge in forma orale con il Docente titolare dell’insegnamento ed eventualmente con un altro Docente. La valutazione dell’esame è espressa in decimi, il voto minimo di sufficienza è 6/10. I voti e le qualifiche usate sono: 6/10 (probatus); 7/10 (bene probatus); 8/10 (cum laude probatus); 9/10 (ma-gna cum laude probatus); 9,6/10 (summa cum laude probatus). Di ogni sin-golo esame viene redatto un verbale sottoscritto dal candidato e dai Docenti esaminatori. Lo stesso viene trascritto sul libretto personale dello studente.

19. Gli studenti sono tenuti a rispettare le date stabilite per gli esami. Chi, per un impedimento, non potesse presentarsi all’appello dell’esame prenotato, è te-nuto ad avvisare la Segreteria almeno un giorno prima.

Certificazioni

20. La richiesta di certificati va inoltrata al Prefetto mediante il modulo rilasciato dalla Segreteria e compilato in ogni sua parte; lo Studente verserà anche il contributo previsto per le spese di segreteria. Il rilascio del certificato avviene dopo otto giorni dalla richiesta.

Anno Accademico

21. L’anno accademico è diviso in due semestri:
- primo semestre: dal primo giorno feriale dopo la festa di S. Francesco alla fine del mese di gennaio;
- secondo semestre: dall’ultima settimana di febbraio alla fine del mese di maggio.

Sono giorni di vacanza:
- vacanze natalizie: dal 22 dicembre al 6 gennaio;
- vacanze pasquali: la Settimana Santa e l’Ottava di Pasqua;
- 8 novembre: Memoria liturgica del Beato Giovanni Duns Scoto.

Economia

22. Alle esigenze economiche dello Studio provvede il Consiglio di Presidenza che, ad ogni anno accademico e udito il Consiglio dello Studio, stabilirà:
- la quota annuale di partecipazione per ogni Provincia costituente;
- il contributo dell’immatricolazione e di iscrizione agli anni successivi;
- il contributo di Studenti diocesani e di eventuali altri Istituti religiosi di vita consacrata;
- il contributo, come rimborso spese, ai docenti;
- contributi straordinari.


Pubblicazioni

23. “Quaderni dello Studio” è l’organo scientifico dell’Istituto. E’ una collana di articoli, studi, ricerche monografiche e interdisciplinari attinenti le scienze filosofiche, teologiche e francescane .

24. La pubblicazione della rivista avrà periodicità semestrale. I Docenti dello Stu-dio sono impegnati in maniera particolare allo sviluppo della stessa con i loro studi.

25. E’ promossa dallo Studio Francescano Interfamiliare la Guida liturgico – pasto-rale francescana e curata da una Commissione Interfamiliare coordinata dal Segretario dello Studio.


Biblioteca

26. Il Bibliotecario ha la responsabilità del regolare funzionamento della Biblio-teca dello Studio. Egli deve particolarmente:
- curare che siano osservate le norme del regolamento della Biblioteca;
- proporre l’acquisto di libri, di riviste e di pubblicazioni in genere, te-nendo conto delle particolari caratteristiche della Biblioteca e delle sue peculiari funzioni, nonché dei suggerimenti forniti dai Docenti e dagli Studenti;
- proporre eventuali manifestazioni ed attività culturali, mostre, convegni ecc.;
- sorvegliare il regolare svolgimento dei servizi, specialmente quelli dei pre-stiti, della lettura e della consultazione;
- provvedere alla catalogazione secondo le norme;
- curare la conservazione del patrimonio librario.

 

 

 

 
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